Orto domestico: qualche consiglio per principianti

Fare l’orto in casa o l’orto in balcone è diventata una vera e propria mania negli ultimi anni: è una pratica rilassante e che permette di mantenere un minimo di contatto con la natura anche quando si vive in città, possono farla tutti, compresi bambini e anziani, e numerosi studi hanno dimostrato nel tempo che prendersi cura delle piante aiuta a superare sia lo stress quotidiano e sia traumi più gravi, oltre che a focalizzarsi su se stessi, risultando insomma una buona terapia (c’è chi parla proprio di ortoterapia) a portata di tutti. Il tutto senza contare che, se ben riuscito, un orto domestico può evitare qualche puntata al supermercato o dall’ortofrutta di fiducia. Proviamo a capire, però, che serve per fare l’orto in casa e che accorgimenti adottare perché insalate, pomodori e piccoli frutti possano crescere al meglio anche in balcone.

Come fare l’orto in balcone: strumenti e consigli

Ciò che è davvero indispensabile per installare un orto in casa è uno spazio all’aperto: cortili, giardini e terrazzi sarebbero l’ideale ma, in città, ci si può accontentare anche di un balcone. È importante, però, che sia soleggiato – la maggior parte di vegetali, infatti, ha bisogno per crescere di almeno 7 ore di luce e, per questo, balconi e terrazze esposte a sud sono i più indicati per fare l’orto a casa – e abbastanza ventilato. Se si ha già un po’ di esperienza con la materia, si può preparare l’orto in balcone con i prodotti di centroverderovigo.com: vasi, piccoli utensili da giardinaggio, sistemi minimi di irrigazione o di drenaggio, eccetera. La spesa è davvero esigua ma, se si tratta invece del primo esperimento o non si ha certo uno spiccato pollice verde, ci si può facilmente arrangiare con oggetti che si hanno già a casa (contenitori o scatole di plastica per i vestiti, eccetera) o che si possono recuperare facilmente nei supermercati (cassette per la frutta, eccetera).

In questo secondo caso, soprattutto se si intende allestire l’orto in balcone, per evitare che scolino acqua o residui di terreno a ogni annaffiatura, meglio arrangiare anche una sorta di sistema idrorepellente: per iniziare possono andar bene anche sacchetti di plastica per la spazzatura. Attenzione al terreno che si utilizza per l’orto domestico: con un po’ di familiarità con la materia si dovrebbe essere in grado di distinguere le piante che hanno bisogno di un terreno argilloso da quelle che ne richiedono, invece, uno fangoso; ancora una volta, però, per iniziare ci si potrebbe accontentare di comprare nei negozi specializzati un terriccio ad hoc.

Il vero dilemma per un principiante dell’orto domestico è, comunque, se usare i semi o le piantine già cresciute dei vegetali che si intendono piantare: non c’è, ovviamente, una regola d’oro, molto dipende da quanto tempo si è disposti ad aspettare prima di poter raccogliere i frutti – è proprio il caso di dirlo – del proprio lavoro; bisogna fare attenzione semmai al fatto che alcune piante hanno più probabilità di sopravvivere a seconda che siano messe in coltura in semi o già spuntate. Un trend da non ignorare, tra l’altro, se si è particolarmente attenti agli sprechi, è la possibilità di piantare direttamente gli scarti di frutta e verdura portate a tavola: riesce bene soprattutto con fragole, patate ma, anche, insalata e cipolle.